Strategia aziendale vincente : la tenacia è più forte della paura di fallire

Strategia aziendale : chi ha costruito un impero partendo da un rifiuto

Strategia aziendale : proponi la tua innovazione a chi sa apprezzarla

Albert Einstein era categorico : “Chi non ha mai commesso un errore, non ha mai provato qualcosa di nuovo”. Innovare, cambiare, scegliere una strada non battuta comportano momenti di rottura con il passato, con gli schemi e le abitudini. Si può avere paura in questi frangenti? Sì, ma non è ammesso farsi paralizzare dal timore di quello che accadrà. In un precedente articolo avevamo visto esempi celebri di personaggi destinati a diventare numeri uno nel proprio settore che avevano ricevuto un sonoro no al loro esordio: fuoriclasse bocciati dal proprio allenatore, musicisti stroncati dalla critica, scienziati derisi per le loro scoperte. Ora cerchiamo di andare più in profondità capendo come sia possibile che il talento non venga immediatamente apprezzato rapportando queste indicazioni nell’ambito della strategia aziendale.

Strategia aziendale vincente , Graham Bell inventore del telefono

Strategia aziendale vincente , Graham Bell inventore del telefono

Partiamo dall’esempio di Alexander Graham Bell che inventò il telefono e propose al presidente di Western Union di prenderne i diritti per qualche decina di migliaia di dollari. La risposta fu raggelante: “Che se ne farebbe la gente di un giocattolo elettronico?”. Non c’è bisogno di raccontare come il seguito diede ragione a Bell mentre l’allora presidente di Western Union entrò a suo modo nella storia ma nel verso sbagliato. E non andò meglio a Steve Jobs che venne licenziato già trentenne dall’azienda che considerava strampalate le sue idee. E chiudiamo il cerchio relativo agli innovatori tecnologici inizialmente respinti con perdite con Sergey Brin e Larry Page che proposero a Yahoo di sposare il loro progetto sentendosi replicare: “Non accettiamo un progetto scolastico”. E se vi chiedete chi diavolo siano Sergey Brin e Larry Page sappiate che dovete essere grati a loro se ogni volta che volete saperne di più su qualcosa o su qualcuno vi è sufficiente digitare una parola su una tastiera perchè sono ad aver fondato Google , il motore di ricerca più diffuso attualmente ( Per capire come aumentare il fatturato rimandiamo a questo link che contiene preziosi consigli http://progesia.com/2018/01/08/1459/ )
Che cosa possiamo imparare da questi esempi? Innanzi tutto che non bisogna desistere anche quando le risposte iniziali non corrispondono alle nostre aspettative. E soprattutto che la paura del cambiamento e dell’innovazione può colpire anche coloro che si vedono presentare qualcosa di nuovo o rivoluzionario. Se siete convinti che il vostro progetto sia vincente, cercate un interlocutore pronto ad apprezzarlo: qualcuno di fiducia che sappia appoggiare la vostra idea senza scipparvela di mano. Tuttavia, ricordatevi che anche un’intuizione brillante al limite del geniale ha bisogno di essere limata, collaudata, smussata. Perché il confine tra il difendere tenacemente il proprio lavoro ed essere presuntuosi nel non recepire i feedback è estremamente sottile. Se pretendiamo che gli altri siano aperti a confrontarsi coi nostri progetti dobbiamo essere altrettanto pronti a immagazzinare le indicazioni che ci arrivano dall’esterno.

A volte poi è fondamentale avere un collaboratore, un confidente, una persona amica che aiuti nel momento di difficoltà. Se Stephen King è diventato un gigante della letteratura e al contempo una macchina da soldi grazie alle sue pubblicazioni lo deve anche alla moglie. Sapete dove era finito il manoscritto di Carrie , una delle opere giovanili? Nel cestino dell’immondizia dove l’aveva spedito lo scrittore esasperato dai rifiuti ricevuti da tutte le case editrici. Per sua fortuna, la moglie un po’ per amore e un po’ per reale fiducia nelle capacità letterarie del marito, trovò ubicazione più degna al manoscritto e da lì inizio la sfolgorante carriera del marito. Non sono dissimili i primi passi nel mondo dell’editoria di  Anna Frank e George Orwell , giudicati del tutto inadeguati al mercato e convinti a proseguire dal sostegno di persone care.
Il record , però, di rifiuti spetta ad Harland Sanders convinto di potersi far strada con la sua speciale ricetta per cucinare il pollo fritto. Ricevette un primo no: continuò a credere in sè. Secondo no, ma lui perse la fiducia. Seguirono la terza, la quarta, la quinta bocciatura ma non bastarono a farlo desistere. In totale collezionò trecento (300!!) rifiuti ma la sua tenacia è premiata dal poter ammirare ora come il KFC (Kentucky Fried Chicken) sia divenuta una catena prestigiosa in tutto il mondo.

Ma ai fini della strategia aziendale , è bene ricordare che chiunque si trovi a guidare un’impresa possa giudicare come sinonimi l’innovare e il modificare la propria proposta commerciale. Non sempre il successo richiede di essere precursori nel proprio settore, a volte per vedere impennare il fatturato è sufficiente ridefinire la propria offerta facendola collimare con quanto richiesto dal mercato o ridisegnare le gerarchie interne al proprio organico o modificare il piano aziendale. Si tratta in ogni caso di cambiamenti che intervengono su abitudini consolidate che però si possono essere tramutate in condizioni limitanti: in questi casi la strategia aziendale non può prescindere dal coraggio di cercare una strada alternativa. Come diceva il poeta, “iniziare un nuovo cammino spaventa ma dopo il primo passo ci accorgiamo di quanto fosse pericoloso rimanere fermi”.

Per valorizzare la tua idea e la tua professionalità segui i consigli di unteam multidisciplinare pronto a suggerire  strategia e pianificazione aziendale personalizzata e vincente

Strategia aziendale vincente : avere il coraggio di cambiare, l’ambizione di superare le difficoltà e l’intelligenza di ascoltare le risposte del mercato
Strategia aziendale vincente : la tenacia è più forte della paura di fallireultima modifica: 2015-04-02T12:16:19+02:00da dingiullorobert
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento